Home Page
Avvisi meteo
Bollettino di Vigilanza
 
IL SERVIZIO DI PROTEZIONE...
COME SI DIVENTA VOLONTARIO
POLO PROVINCIALE DI PROTE...
ABRUZZO - SISMA APRILE 2009
G.E.V. (Guardie ecologich...
GEV SEZIONE ORE MENSILI
 
Accedi all'area corsi
Corso di base A.I.B.
Corso di Elitrasporto
Corso di Fuoristrada
Corso di Primo Soccorso
Corso di Base II Livello
Corso di Base P.C.
Retraining di Primo Socco...
Retraining Guida Fuoristr...
Corso per l'uso dei Carre...
Corso per l'uso dei Minie...
Retraining MINIESCAVATORI
Retraining CARRELLI ELEVATORI
 
SOCCORRITORI MONTEBELLO, ...
RADIO MARCONI CB La Spezi...
VIGILI DEL FUOCO, Organiz...
ARGO, Gruppo cinofilo vol...
A.R.I. Associazione Radio...
HERMES Radio Club, Associ...
LUNEZIA, Gruppo di Protez...
VIGILI DEL FUOCO DEL CORP...
COORDINAMENTO Provinciale...
LA FENICE, Gruppo di Prot...
GEV La Spezia Associazion...
BELASO Gruppo di Protezi...
PROCIV ARCI VAL DI MAGRA,...
RINALDO ENRICO, Associazi...
RADIO MARCONI CB
ANA Associazione Nazional...
PEGASUS
 
CASTELNUOVO MAGRA Gruppo ...
FOLLO - Gruppo Comunale d...
VEZZANO LIGURE Gruppo Com...
PIGNONE Gruppo Comunale d...
MONTEROSSO Gruppo Comunal...
AMEGLIA Gruppo Comunale d...
SANTO STEFANO MAGRA Grupp...
BEVERINO Gruppo Comunale ...
SPEZIA Gruppo Comunale di...
ORTONOVO Gruppo Comunale ...
PORTO VENERE Gruppo Comun...
 

A.R.I. Associazione Radioamatori italiani

I radioamatori sono persone che si interessano degli aspetti tecnico-scientifici delle radiocomunicazioni a scopo di diletto e di istruzione individuale.
Questa attività è riconosciuta a livello internazionale e considerata con la dignità di “Servizio” alla stregua dei Servizi di radiocomunicazione professionale e commerciale.
Gli Organi Internazionali che disciplinano le radiocomunicazioni, con a capo la I.T.U. (International Telecommunication Union) a cui aderiscono praticamente tutti i Paesi del mondo, hanno assegnato, in uso esclusivo ai Radioamatori, bande di frequenza che spaziano su tutto lo spettro delle onde elettromagnetiche, dalle onde lunghe alle microonde.  Ciò sta a dimostrare  l’importanza attribuita agli aspetti di sperimentazione e di ricerca che i Radioamatori svolgono, spesso anche a livelli molto alti, contrariamente a quanto potrebbe far pensare la denominazione “amatori”.
Infatti tale denominazione deriva da una traduzione non puntuale del termine inglese “amateur” che ha il significato di colui che svolge una attività senza scopo di lucro e non ha l’accezione, spesso spregiativa, che in italiano assume il termine “dilettante”.
L’attività dei Radioamatori è regolamentata, a livello nazionale, da apposite normative promulgate da ciascun Governo. In Italia (e negli altri Paesi del mondo), il Ministero delle Comunicazioni assegna a ciascun Radioamatore un “nominativo”, cioè una sigla alfanumerica di riconoscimento, composta secondo criteri dettati dalla I.T.U., che lo identificano univocamente a livello mondiale.
Per poter accedere all’attività di radioamatore è necessario sostenere un esame, presso le sedi Regionali del Ministero delle Comunicazioni, al fine di accertare le competenze tecniche e normative attinenti l’attività stessa.
Sono da considerare inoltre gli aspetti che questa attività riveste anche dal punto di vista sociale, contribuendo a diffondere una cultura tecnica molto specialistica con la possibilità di sperimentare in pratica quanto si apprende e di verificarne i risultati.
Questa attività mette inoltre in contatto tra loro, senza bisogno di alcun intermediario, persone di ogni parte del mondo, di ogni cultura ed estrazione sociale con un profondo spirito di amicizia e collaborazione.

Radioamatori e Protezione Civile
Le potenzialità di comunicare dei radioamatori si sono dimostrate preziose ed insostituibili nei casi di calamità naturali, ove i consueti mezzi di comunicazione cessino di funzionare.
In breve tempo i Radioamatori sono in grado di assicurare reti di comunicazione atte a supportare, nei momenti iniziali di una emergenza,  tutto il traffico per il coordinamento dei soccorsi.
I Radioamatori Italiani svolgono, da oltre mezzo secolo, attività di volontariato a supporto alle comunicazioni nei casi di calamità naturali ad iniziare dalla alluvione del Polesine (anni '50), alluvione di Firenze (1966),  terremoto del Friuli (1976), terremoto del Belice, terremoto dell'Irpinia (1980), terremoto Marche-Umbria, solo per citare gli episodi più disastrosi che hanno colpito il nostro paese ed in cui i Radioamatori Italiani hanno dato il loro contributo.
Attualmente i Radioamatori Italiani sono inseriti, come volontari, nelle strutture della Protezione Civile  e collaborano sia a livello Nazionale presso le Prefetture, che a livello locale con Province e Comuni.

L’ Associazione Radioamatori Italiani  A.R.I. e la Sezione Spezzina
L’Associazione Radioamatori Italiani è stata fondata nel 1927 dall’ Ing. Ernesto Montù, uno dei pionieri della Radio in Italia ed ha avuto come Presidente Onorario lo stesso Guglielmo Marconi. Anche attualmente l’A.R.I. annovera tra i propri soci persone di elevata cultura scientifica, come docenti universitari e professionisti delle telecomunicazioni, oltre a personalità di fama mondiale nei più disparati campi (es. il Sen. Cossiga o Re Juan Carlos).
Nella città della Spezia è presente, da oltre sessant’anni, una Sezione dell’ A.R.I. che riunisce attualmente oltre sessanta  Soci, dediti ad attività che riguardano diversi aspetti delle radiocomunicazioni, alcune delle quali di risonanza nazionale ed internazionale.

Attività culturali
Da oltre tre anni sono in corso rapporti con il Museo Tecnico Navale della M.M e per il terzo anno consecutivo ha operato dal Museo Tecnico Navale una stazione radio nell’ambito di una manifestazione Internazionale (organizzata dai colleghi statunitensi che gestiscono la Corazzata “New Jersey” attualmente nave museo) a cui prendono parte navi museo e musei navali sparsi in tutto il mondo. Per il prossimo futuro si prospetta una collaborazione dei Radioamatori spezzini con il Museo per il restauro di vecchi apparati radio militari da esporre nel Museo stesso che conserva pezzi unici donati da Marconi alla M.M. Per restare nel campo delle attività culturali, l’A.R.I. della Spezia assieme al Rotary Club, Provincia, Comune e Marina Militare, sta lavorando per dare vita ad un “Museo delle Radiocomunicazioni” che possa raccontare, nel luogo di uno dei primissimi esperimenti di Marconi e “culla” delle radiocomunicazioni Italiane, la storia di questo mezzo meraviglioso che, in poco più di un secolo ha letteralmente rivoluzionato il nostro modo di comunicare e quindi di vivere. Nel mese di marzo del 2007 i Radioamatori spezzini, con la collaborazione del Comune, Provincia, Marina Militare, Polo Universitario Spezzino “G. Marconi” e Fondazione “G. Marconi” di Bologna, hanno dato vita ad un Convegno su G. Marconi e sulla storia delle radiocomunicazioni nella città della Spezia.  L’A.R.I. ha preso parte anche al Convegno sulle Isole Minori, tenutosi in Palmaria.
Da ultimo, in collaborazione con l’ITIS G. Capellini, nel quadro delle manifestazioni denominate “Festival della Scienza” (25 ottobre – 5 novembre 2007), la nostra Associazione ha allestito un “laboratorio” sul tema delle radiocomunicazioni attraverso l’illustrazione della storia delle telecomunicazioni elettriche e radioelettriche, con dimostrazioni pratiche di funzionamento di apparati dai primordi alle tecniche attuali. Il “laboratorio” ha riscosso un notevole successo (è stato visitato da alcune migliaia di visitatori) ed ha riscosso molto interesse  presso le scolaresche e i docenti accompagnatori. Anche i “media”, sia locali che regionali, hanno sottolineato la nostra attività con articoli di stampa, servizi ed interviste TV.
La collaborazione con  l’ ITIS G. Capellini si sta consolidando ed allargando con l’installazione, entro l’anno, di una stazione radio amatoriale, a scopo didattico, presso il laboratori dell’Istituto stesso.
Il progetto prevede il coinvolgimento degli allievi in attività didattiche extracurricolari, volte alla conoscenza delle telecomunicazioni, attraverso attività sia teoriche che pratiche di laboratorio e in collaborazione con i docenti dell’Istituto.

Protezione Civile
Nel campo della Protezione Civile i Radioamatori spezzini hanno svolto la loro opera in diverse occasioni ed hanno partecipato in prima persona durante il terremoto dell'Irpinia, operando per una settimana dalla città di Lioni, dalla quale hanno effettuato servizio sostitutivo dell'Ufficio Postale con l'inoltro di oltre un migliaio di telegrammi. Da Lioni hanno fornito appoggio alle diverse Organizzazioni di Soccorritori (tra cui una straniera, assicurado la comunicazione giornaliera con la sede Madre in Germania) e ad Enti Governativi, tra cui il Servizio Veterinario al cui responsabile in loco assicuravamo un "meeting" giornaliero, via radio,  con i collaboratori sparsi sul territorio colpito dal sisma.
La Sezione A.R.I. di La Spezia collabora da decenni con la locale Prefettura ed ha già preso parte a diverse esercitazioni di Protezione Civile, già dal 1990.
Più di recente, nel 2003 e nel giugno 2008 abbiamo partecipato ad esercitazioni provinciali di Protezione Civile assicurando le comunicazioni tra la Prefettura di La Spezia ed i COM (centri Operativi Misti) di Sarzana, Brugnato, Varese Ligure e la Sede Regionale della Protezione Civile a Genova.
La Sezione A.R.I. della Spezia svolge periodicamente prove ed esercitazioni a livello Nazionale per la verifica delle apparecchiature radio installate presso la Prefettura, nella Sala Radio adibita alle comunicazioni di Protezione Civile.
Le apparecchiature e le antenne sono mantenute in efficienza grazie alle competenze tecniche dei nostri soci che assicurano altresì la funzionalità di ponti radio di nostra proprietà e da noi allestiti, installati su un’area, in concessione dal Demanio, sita sul monte Verrugoli. Tali ponti radio assicurano la copertura radio del territorio provinciale e, in caso di necessità, vengono utilizzati per comunicazioni di Protezione Civile.
Da circa due anni i radioamatori spezzini collaborano con la Protezione Civile Provinciale ed hanno installato una stazione radio presso il Centro della Protezione Civile di S. Stefano Magra.
In tale sede si tengono corsi per volontari di Protezione Civile a cui i nostri soci hanno collaborato come docenti per introdurre i volontari al corretto uso delle radio che ricevono in dotazione e che vengono usate dalle squadre durante gli interventi di emergenza.

Recapiti
c/o Centro Provinciale della Protezione Civile di Santo Stefano Magra
Via A. De Gasperi Loc. Madonnetta di Ponzano Z.I.
19037 S. Stefano M. (SP)


Presidente:Giuliano Sandal

 
Provincia della Spezia, via Vittorio Veneto,2 La Spezia - 19124 P.I. 00218930113 | Cookie Policy
Sun times
Valid XHTML 1.0 Strict   CSS Valido!