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All’indomani del sisma, migliaia di volontari sono partiti da tutta Italia per portare aiuti e soccorso alla popolazione dell’Aquila e dei paesi circostanti, l’area più duramente colpita dalla scossa che alle 3.32 del 6 aprile ha spezzato tante vite umane ed ha distrutto interi centri abitati.
Anche dalla Liguria è partita subito una Colonna Mobile, formata da 100 volontari, 25 dei quali provenienti dalla provincia spezzina. Il contingente è stato inviato a Tione degli Abruzzi, un paesino in provincia dell’Aquila, a circa 700 metri slm, dove si è occupato di prestare il primo soccorso alla popolazione e di allestire un campo per garantire almeno una tenda a chi non ha altro posto dove rifugiarsi.
Operazioni complesse, sia per quello che concerne l’aspetto tecnico, dovendo lavorare sotto la continua minaccia di scosse incessanti, con temperature basse e condizioni meteo spesso avverse, sia per l’aspetto umano, trovandosi di fronte a persone davvero disperate. Un lavoro, quindi, molto complesso, ma fatto con competenza e soprattutto con il cuore.
"Ho voluto stringervi la mano ad uno ad uno - ha detto emozionato Fiasella ai volontari rientrati in città dopo una settimana di lavoro incessante in Abruzzo - per esprimere non solo il mio ma il ringraziamento di tutti cittadini per il coraggio e la dedizione che dimostrate in ogni situazione critica in cui intervenite. Quello che fate è straordinario e la Provincia appoggerà sempre più le attività e il ruolo della Protezione Civile, supportandola nell'organizzazione e nelle necessità che si paleseranno. Siete davvero un orgoglio per la nostra comunità."
Orgoglio condiviso da tutta la città e da tutta Italia nei confronti di chi non ha esitato, neppure in questo caso, a mettere a rischio la propria vita per cercare di salvarne altre e per portare sollievo a chi, in pochissimi secondi, ha perso tutto e soprattutto, in molti casi, ha perso gi affetti più cari.
Superata la prima emergenza, non si ferma l’impegno del Corpo di Protezione Civile della Spezia nelle aree colpite dal sisma: in Abruzzo, infatti, si trovano altri volontari, avvicendatisi a quelli partiti all’indomani della scossa, ed anche alcuni tecnici verificatori ai quali spetta il compito di esaminare i singoli edifici e valutarne l’agibilità.
Queste foto testimoniano la situazione in cui versa la popolazione abruzzese ed il lavoro dei soccorritori.
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